MagisterLudi

Marzo 10, 2008

L’uomo medievale.4 Il cittadino

Archiviato in: seconda, storia — prof @ 4:00 pm

Riporto la sintesi di Saggiorato e Todescato

IL CITTADINO

L’uomo medievale viveva nelle città, luogo non sempre ospitale e confortevole…
La città si rivela sede di un’umanità molto particolare, condannata da uni, lodata da altri.
Verso il 1250 la rete cittadina dell’Europa preindustriale è già tracciata.
Le città, vaste necropoli del mondo rurale, logorano fuor di misura un materiale umano molto presto sostituito. La loro influenza oltrepassa singolarmente la loro consistenza demografica: le scuole vi si stabiliscono, i mendicanti vi si installano, i principi ne fanno le loro capitali, l’artigianato vi si diversifica e il loro mercato stende sempre di più in lontananza i proprio orizzonti. La città è il centro di sviluppo di una società complessa che si adatta al sistema signorile e alla sua ideologia, la elabora le proprie gerarchie.
Molto importante e determinante in quell’epoca fu l’uso quotidiano del denaro…
Non bisogna pensare che tra l’abitante “cittadino”e quello “campagnolo”vi erano grandi differenze, più che tutto solo una differenza di cultura…

“la città non va giudicata qualcosa di isolato,
essa è inserita in una rete di relazioni(religiosi,contadini,mercanti,….)” (continua…)

L’uomo medievale.1 I monaci

Archiviato in: seconda, storia — prof @ 3:53 pm

Riporto la sintesi di Marin e dal Molin.

I MONACI

INTRODUZIONE GENERALE
Il monachesimo (dal greco monachos, persona solitaria) è un modo di vivere la propria religiosità, caratterizzata da alcune rinunce agli interessi terreni (=mondani), per dedicarsi in modo più completo all’aspetto spirituale coinvolgendo la propria esistenza.
Molte religioni hanno elementi monastici: Buddhismo, Cristianesimo, Induismo, Giainismo, Taoismo anche se la loro espressione differisce considerevolmente.
Questa formma religiosa era stata introdotta per la prima volta verso la fine del III secolo in Egitto dove i monaci si dedicavano a una vita di preghiera ritirandosi nel deserto.
Il Cristianesimo influenzò la mentalità del Medioevo, come emerge dal grande sviluppo del monachesimo in Occidente. Infatti nel VI°sec. San Benedetto da Norcia fondò il suo primo monastero a Monte Cassino, dando vita ad un’esperienza che avrebbe avuto un’enorme influenza sulla successiva storia europea, da un punto di vista religioso, culturale ed economico.
San Benedetto pose alla base di ogni monastero la regola, che era il modo di vita che i monaci accettavano seguire.Le regole principali di un monastero erano:
– Tutto ciò che veniva consumato nel monastero doveva essere prodotto esclusivamente al suo interno.
- Era vietato mangiare carne, ma c’era la possibilità di mangiare il pesce.
- Non si poteva mangiare il pane bianco.
- Si poteva bere latte e mangiare il formaggio.
(continua…)

Il Libano

Archiviato in: geografia, seconda — prof @ 3:44 pm

Riporto la sintesi della lezione di Pietro Cavedon e Federico Rosa

Introduzione

Il Libano (Lubnān in arabo, nella forma estesa) è uno stato del Vicino Oriente che si affaccia sul settore orientale del Mare Mediterraneo. Il Libano confina a nord e ad est con la Siria e a sud con Israele. Ad ovest si affaccia sul Mare Mediterraneo.
La superficie del Libano è di 10.452 km quadrati. La capitale è Beirut. Le attività economiche principali sono i servizi bancari e finanziari, tradizionalmente sostenuti da un regime economico libero-scambista e competitivo, e il turismo.
Secondo una ricostruzione etimologica molto diffusa quanto non scientifica, il termine Lubnān sarebbe stato utilizzato a partire dall’ottavo secolo dell’era comune e deriverebbe dalla radice trilittera l-b-n, la stessa della parola laban (ossia “latte”), per via della somiglianza tra i massicci montuosi coperti di neve e il colore del latte.
(continua…)

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