<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>MagisterLudi &#187; terza</title>
	<atom:link href="http://magisterludi.wordpress.com/category/terza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://magisterludi.wordpress.com</link>
	<description>Vitae, non scholae discimus (Seneca)</description>
	<lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2009 16:45:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='magisterludi.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/4d3b009d255bbed8b415c9df0945f9a5?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>MagisterLudi &#187; terza</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://magisterludi.wordpress.com/osd.xml" title="MagisterLudi" />
		<item>
		<title>LETTURE DI PIACERE &#8211; 3^A</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2009/06/09/letture-di-piacere-3a/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2009/06/09/letture-di-piacere-3a/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 16:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/?p=116</guid>
		<description><![CDATA[Come promesso vi riporto alcuni consigli di lettura libera per l&#8217;estate. Spazio ai commenti e alle proposte!
Luther Blisset, Q &#62; originalissimo romanzo storico sulle guerre di religione del Cinquecento
F. Di Martino, Quelle stanze piene di vento &#62; tragica storia d’amore tra una napoletana e un algerino
E. Clementi, Matilde e i suoi tre padri &#62; frammenti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=116&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Come promesso vi riporto alcuni consigli di lettura libera per l&#8217;estate. Spazio ai commenti e alle proposte!</strong><br />
<em>Luther Blisset, Q </em>&gt; originalissimo romanzo storico sulle guerre di religione del Cinquecento<br />
<em>F. Di Martino, Quelle stanze piene di vento </em>&gt; tragica storia d’amore tra una napoletana e un algerino<br />
<em>E. Clementi, Matilde e i suoi tre padri</em> &gt; frammenti di una famiglia moderna<br />
<em>F. Recami, Il ragazzo che leggeva Maigret </em>&gt; un giallo classico, semplice e avvincente<br />
<em>G. Leoni, I delitti del mosaico</em> &gt; Dante Alighieri indaga!<br />
<em>S. Benni, Terra!</em> &gt; fantascienza surreale e strapparisate<br />
<em>N. Hornby, Tutto per una ragazza </em>&gt; amore e crescita tra sogno e realtà<br />
<em>P.K. Dick, Svegliatevi dormienti</em> &gt; un futuro con un presidente degli USA nero, milioni di disoccupati e le minoranze etniche divenute maggioranze: non poi così lontano dall’attualità, peccato che si stato scritto nel 1966!<br />
<em>V. Trevisan, I quindicimila passi </em> &gt; paranoie e misteri di un camminatore vicentino<br />
<em>D. Grossman, Qualcuno con cui correre </em>&gt; un’amicizia che si rincorre tra le vie di Gerusalemme<br />
<em>A. Arslan, La masseria delle allodole </em>&gt; ironia e tristezza sullo sfondo del genocidio armeno<br />
<em>F. Dostojevskji, Le notti bianche </em>&gt; un classicissimo romanzo sentimentale<br />
<em>S. Vassalli, Chimera</em> &gt; umanissima storia di una strega del Seicento<br />
<em>R. Matheson, Io sono leggenda </em>&gt; un incubo futuribile tra vampiri e solitudini<br />
<em>D. Buzzati, Barnabo delle montagne</em> &gt; semplice e umano come la montagna…<br />
<em>C. Mc Carthy, La strada</em> &gt; apocalittico viaggio alla riscoperta di un legame vero, l’unica cosa rimasta….<br />
<em>D. Adams, Guida galattica per gli autostoppisti</em> &gt; divertente e ironica fantascienza<br />
<em>C.Ruiz Zafon, L’ombra del vento</em> &gt; grottesco e sentimentale viaggio nel mondo dei libri<br />
<em>B. Fenoglio, Una questione privata</em> &gt; storia d’amore “impossibile” durante la resistenza nelle Langhe<br />
<em>G. Orwell, 1984 </em>&gt; un futuro ormai passato ma quanto mai attuale</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/116/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=116&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2009/06/09/letture-di-piacere-3a/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il ponte sul Reno (Cesare, De Bello Gallico, IV, 16-17)</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2008/03/03/il-ponte-sul-reno-cesare-de-bello-gallico-iv-16-17/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2008/03/03/il-ponte-sul-reno-cesare-de-bello-gallico-iv-16-17/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/?p=56</guid>
		<description><![CDATA[Riporto un breve approfondimento sul ponte sul Reno costruito da Cesare e descritto nel De Bello Gallico (IV, 16 ss); la fonte è Wikipedia


Il fiume Reno si presentava allora particolarmente largo e profondo, inoltre la rapidità delle sue acque richiedeva una struttura molto solida. Per questo motivo furono utilizzati come sostegni dei cavalletti a due [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=56&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em>Riporto un breve approfondimento sul ponte sul Reno costruito da Cesare e descritto nel De Bello Gallico (IV, 16 ss); la fonte è Wikipedia</em></p>
<p><img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/03/ponte_romano_sul_reno.png' alt='ponte_romano_sul_reno.png' /><br />
<span id="more-56"></span><br />
Il fiume Reno si presentava allora particolarmente largo e profondo, inoltre la rapidità delle sue acque richiedeva una struttura molto solida. Per questo motivo furono utilizzati come sostegni dei cavalletti a due gambe, di cui ciascuna costituita da due pali molto robusti (con un diametro di 45 cm) ricavati da robusti tronchi della foresta tedesca, uniti tra loro da traverse lunghe circa 60 cm. Questa struttura diede a ciascuna gamba l&#8217;aspetto di una scala a pioli, ma essa si opponeva efficacemente alla corrente del fiume.</p>
<p>I pali avevano lunghezza variabile a seconda della profondità del fiume e furono calati nel fiume con apposite attrezzature, quindi messi in posizione e infissi con dei battipali. La parte che veniva appuntita veniva conficcata nel fondo del fiume, e non si innalzavano perpendicolarmente al letto, ma venivano inclinati in modo che i pali a monte avessero la corrente contro, mentre quelli a valle la avessero a favore. Sul letto del fiume le due gambe del cavalletto avevano una distanza di 12 cm. Una grossa trave teneva unita la coppia di piloni, completando il cavalletto. Su questa struttura poggiavano travi spesse 60 cm e lunghe quanto la distanza che vi era tra un pilone e l&#8217;altro, cioè 5 m. La pavimentazione era costituita di un’intelaiatura di legno poggiata su tronchi trasversali e ricoperta di tavole.</p>
<p>Alla solidità bisognava affiancare l&#8217;elasticità, per cui non vennero utilizzati chiodi, ma legature in corda. Vennero anche approntate altre opere di rinforzo secondarie: a valle furono fissati altri pali obliqui per aumentare la resistenza alla corrente del ponte, mentre poco più a monte vennero costruite delle palizzate per attutire eventuali colpi subiti da alberi o navi che le popolazioni germaniche potevano lasciare nel fiume in modo che danneggiassero il ponte.</p>
<p>Il ponte doveva avere una carreggiata di circa 4 m ed era lungo poco meno di 500 m, con 56 campate di 8 m che costituivano il ponte sul Reno. L&#8217;opera secondo Cesare fu completata in soli dieci giorni, anche se pare irrealistico, e probabilmente fu impiegato maggiore tempo.</p>
<p><img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/03/ponteces.jpg' alt='ponteces.jpg' /><br />
<em>John Soane, Il ponte di Cesare sul Reno &#8211; Lecture Diagram, c. 1814 (Londra, Sir John Soane&#8217;s Museum)</em></p>
<p><em>Alcune notizie sugli studi e sulle ricostruzioni del ponte in epoche successive, che riguardano da vicino anche la nostra città&#8230;</em></p>
<p>Nel tentativo di svelar il segreto costruttivo del ponte sul Reno, celebri architetti come il Leon Battista Alberti e insigni matematici del calibro del Cardano formularono ipotesi e scrissero trattati, ma nessuno arrivò alla soluzione.<br />
Fu <strong>Andrea Palladio </strong>(che può essere considerato anche il più grande architetto rinascimentale di ponti in legno, come quello di Bassano del Grappa) a concludere questa secolare battaglia, con una ricostruzione convincente. La palma della vittoria però è stata assegnata solo in questi anni, quando Howard Burns ha scoperto uno schizzo del Palladio sul margine di un altro trattato palladiano che, tratteggiato con un inchiostro differente, descriveva il leggendario ponte. Insomma, si tratta di un&#8217;altra delle famose e illuminanti &#8220;note a margine&#8221; annoverate dalla storia della scienza.<br />
<em>(da Il ponte è tratto, articolo di Francesca Magni)</em></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/56/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/56/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/56/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/56/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/56/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=56&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2008/03/03/il-ponte-sul-reno-cesare-de-bello-gallico-iv-16-17/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/03/ponte_romano_sul_reno.png" medium="image">
			<media:title type="html">ponte_romano_sul_reno.png</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/03/ponteces.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">ponteces.jpg</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Due letture su Cesare</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/22/due-letture-su-cesare/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/22/due-letture-su-cesare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 19:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/22/due-letture-su-cesare/</guid>
		<description><![CDATA[Luciano Canfora, Giulio Cesare. Il dittatore democratico, Laterza &#8216;99

Cesare è morto: è il più celebre assassinio della storia. Come ogni omicidio anche questo suscita una domanda: perché? A riaprire il caso è Luciano Canfora, uno storico che ha un vero talento per gli intrighi. Maurizio Bettini, “la Repubblica”
Biografia di straordinaria vivacità, indagine politica, introspezione psicologica: [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=32&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Luciano Canfora, <em>Giulio Cesare. Il dittatore democratico</em>, Laterza &#8216;99</strong><br />
<img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/01/canfora-giulio-cesare.gif' alt='canfora-giulio-cesare.gif' /><br />
Cesare è morto: è il più celebre assassinio della storia. Come ogni omicidio anche questo suscita una domanda: perché? A riaprire il caso è Luciano Canfora, uno storico che ha un vero talento per gli intrighi. Maurizio Bettini, “la Repubblica”</p>
<p>Biografia di straordinaria vivacità, indagine politica, introspezione psicologica: questo libro è molte cose insieme. Un’affascinante lettura su un gigante abbattuto da alcuni ‘piccoli uomini’. Luca Canali, “il Giornale”</p>
<p>Un’intelligenza agile e concreta brilla dappertutto in questo libro, nelle sintesi ampie come nelle indagini circoscritte. Leggere i ragionamenti di Canfora è come vedere all’opera un Auguste Dupin e un Hercule Poirot della storiografia. Giovanni Mariotti, “Corriere della Sera”</p>
<p><strong>Claude Cueni, <em>Il druido di Cesare</em>, Tropea</strong><br />
<img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/01/claudecueni040302.gif' alt='claudecueni040302.gif' /><br />
La saggezza dei celti contro la forza dei romani.<br />
Korisios, giovane celta della tribù dei rauraci, non sa ancora qual è la strada che lo porterà alla maturità. Vorrebbe diventare druido, sacerdote, ma le lotte fratricide che devastano la Gallia lo strappano all&#8217;adolescenza, costringendolo a unirsi alla marcia del suo popolo dal Reno fino alle sponde dell&#8217;Atlantico, verso il territorio dove una stirpe alleata ha promesso loro accoglienza. Korisios affronta il viaggio insieme a Wanda &#8211; la sua bella schiava germana, capricciosa e tutt&#8217;altro che obbediente &#8211; e alla cagnolina Lucia.<br />
E&#8217; l&#8217;anno 695 dalla fondazione di Roma, il 58 a.C., e un proconsole oberato dai debiti approfitta dei disordini in Gallia per intraprendere, senza il permesso del Senato romano, una brutale guerra di rapina e salvare così la propria carriera politica. Il suo nome è Giulio Cesare.<span id="more-32"></span> Ed è un Cesare vittorioso quello che Korisios incontra, dopo essere scampato allo spaventoso massacro del suo popolo in fuga e alla prospettiva della schiavitù. Affascinato dal carisma e dalla generosità del proconsole, riesce a farsi ammettere al suo servizio come scrivano, per redigere quello che diventerà il De bello gallico. Da questo momento il destino dei due uomini, così diversi, si lega indissolubilmente. Il celta, che ha imparato a guarire malattie, comunicare con gli dèi e prevedere il futuro, accompagna la trionfale marcia di Cesare attraverso la Gallia, combattuto tra la fedeltà al condottiero romano e il disgusto per l&#8217;uomo che vuole mettere in catene il suo popolo. Intanto la sua litigiosa amicizia con Wanda si trasforma in un sentimento sempre più profondo, e quando la donna viene accusata di aver attentato alla vita del proconsole, Korisios, che ormai per tutti è il druido di Cesare, ha una sola possibilità per salvarla: unirsi alla rivolta dei galli guidati da Vercingetorige.<br />
Attraverso lo sguardo penetrante e saggio del suo protagonista, Claude Cueni tratteggia un potente affresco di un&#8217;antichità che vive di passioni violente, di eroi leggendari e di personaggi meschini, in cui il mondo romano e quello celtico rappresentano, ciascuno con le sue contraddizioni, due filosofie e due modelli di civiltà.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/32/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/32/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=32&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/22/due-letture-su-cesare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/01/canfora-giulio-cesare.gif" medium="image">
			<media:title type="html">canfora-giulio-cesare.gif</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/01/claudecueni040302.gif" medium="image">
			<media:title type="html">claudecueni040302.gif</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>INIZIO COMMENTARII DE BELLO GALLICO di Cesare</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/18/inizio-commentarii-de-bello-gallico-di-cesare/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/18/inizio-commentarii-de-bello-gallico-di-cesare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 17:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/18/inizio-commentarii-de-bello-gallico-di-cesare/</guid>
		<description><![CDATA[
Gallia       est omnis divisa                                              [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=26&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/01/giuliocesare.gif' alt='giuliocesare.gif' /></p>
<p><em>Gallia       est omnis divisa                                                                                   in partes tres, quarum </em><br />
La Gallia risulta divisa (letteralmente: è stata divisa), nel suo complesso (omnis), in tre parti, delle quali</p>
<p><em>unam incolunt Belgae,                          aliam Aquitani, tertiam qui ipsorum lingua </em><br />
la prima abitano i Belgi (belgae nom.), la seconda gli Aquitani, la terza quelli che , nella loro stessa lingua</p>
<p><em>Celtae, nostra Galli appellantur.  Hi omnes lingua, institutis, legibus inter se differunt. </em><br />
sono chiamati Celti, nella nostra (sono chiamati) Galli. Tutti questi (popoli) differiscono tra loro per lingua, costumi, leggi (ablativi di limitazione).<br />
<span id="more-26"></span><br />
<em>Gallos ab Aquitanis Garumna flumen, a Belgis Matrona et Sequana dividit. </em><br />
Il fiume Garonna divide il territorio dei Galli da quello degli Aquitani, la Marna e la Senna lo dividono da quello dei belgi.</p>
<p><em>Horum omnium fortissimi sunt Belgae, propterea quod a cultu atque humanitate provinciae<br />
longissime absunt,</em><br />
Di tutti questi (popoli), i più valorosi sono i Belgi, per il fatto che sono estremamente lontani dalla finezza e dalla civiltà della (nostra) provincia.  </p>
<p><em>minimeque ad eos mercatores saepe commeant atque ea quae ad effeminandos animos pertinent important,</em><br />
e i mercanti si spingono assai di rado (minime saepe ) fino a loro e (assai di rado ) introducono quei beni che tendono a fiaccare gli animi. </p>
<p><em>proximique sunt Germanis, qui trans Rhenum incolunt, quibuscum continenter bellum gerunt. </em><br />
e sono i più vicini ai Germani, i quali abitano al di là del Reno, con i quali sono continuamente in guerra.</p>
<p><em>Qua de causa Helvetii quoque reliquos Gallos virtute praecedunt, quod fere cotidianis proeliis </em><br />
Per questa ragione anche gli Elvezi superano in valore gli altri Galli, per il fatto che con battaglie quasi quotidiane</p>
<p><em><br />
cum Germanis contendunt, cum aut suis finibus eos prohibent aut ipsi in eorum finibus bellum gerunt.</em><br />
combattono contro i Germani, quando, o li tengono fuori dai loro territori, o essi stessi portano guerra nei territori di quelli. </p>
<p><em>Eorum una, pars, quam Gallos obtinere dictum est, initium capit a flumine Rhodano, </em><br />
Una parte di quelli, la quale è stato detto che i Galli occupano, prende inizio dal fiume Rodano,</p>
<p><em>continetur  Garumna flumine, Oceano, finibus Belgarum, attingit etiam </em><br />
è delimitata dal fiume Garonna, dall’Oceano, dai territori dei Belgi, si estende anche fino </p>
<p><em>ab Sequanis et Helvetiis flumen Rhenum, vergit ad septentriones. </em><br />
al fiume Rodano dalla parte dei Sequani e degli Elvezi, è volta a sttentrione. </p>
<p><em>Belgae ab extremis Galliae finibus oriuntur, pertinent ad inferiorem partem fluminis Rheni, </em><br />
Il territorio dei Belgi (lett : I Belgi) ha principio dagli ultimi confini della Gallia, si setende fino alla parte inferiore del Reno</p>
<p><em>spectant in septentrionem et orientem solem. </em><br />
guarda a settentrione e ad oriente. </p>
<p><em><br />
Aquitania a Garumna flumine ad Pyrenaeos montes et eam partem Oceani quae est ad Hispaniam pertinet ;</em><br />
L’Aquitania si estende dal fiume Garonna alla catena dei monti Pirenei e verso quella parte dell’Oceano che è (tocca) verso la Spagna</p>
<p><em>spectat inter occasum solis et septentriones.</em><br />
è volta tra l’occidente e settentrione. </p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/26/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/26/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/26/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/26/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/26/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=26&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2008/01/18/inizio-commentarii-de-bello-gallico-di-cesare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2008/01/giuliocesare.gif" medium="image">
			<media:title type="html">giuliocesare.gif</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Radio ViGiova</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2007/12/12/radio-vigiova/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2007/12/12/radio-vigiova/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2007 17:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[prima]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2007/12/12/radio-vigiova/</guid>
		<description><![CDATA[
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=24&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://www.vigiova.it/web/radiovigiova/"><img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2007/12/radiovigiova.jpg' alt='radiovigiova.jpg' /></a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/24/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/24/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/24/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=24&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2007/12/12/radio-vigiova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2007/12/radiovigiova.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">radiovigiova.jpg</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cormac McCarthy &#8211; La strada</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/25/cormac-mccarthy-la-strada/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/25/cormac-mccarthy-la-strada/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 14:57:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[lettura]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/25/cormac-mccarthy-la-strada/</guid>
		<description><![CDATA[
Premio Pulitzer 2007, testo scarno e intenso (circa duecento pagine senza una parola di troppo), storia desolante ma significativa. Consigliato a lettori con lo stomaco ben foderato e voglia di scoprire l&#8217;essenziale.
Riporto l&#8217;ottima recensione de L&#8217;Indice:
&#8220;Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c&#8217;è un dopo. Il dopo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=22&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src='http://magisterludi.files.wordpress.com/2007/11/la-strada.jpg' alt='la-strada.jpg' /></p>
<p>Premio Pulitzer 2007, testo scarno e intenso (circa duecento pagine senza una parola di troppo), storia desolante ma significativa. Consigliato a lettori con lo stomaco ben foderato e voglia di scoprire l&#8217;essenziale.<br />
Riporto l&#8217;ottima recensione de <a href="http://www.lindice.com/">L&#8217;Indice</a>:</p>
<p>&#8220;<em>Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c&#8217;è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un&#8217;origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te&#8221;.<span id="more-22"></span><br />
Un padre e un figlio, senza nome, senza niente che non sia il legame indissolubile che li unisce. Non esiste più nient&#8217;altro: non esiste più il mondo, la storia, il tempo, la civiltà, non esistono più le città, le case, le famiglie, non esiste più neanche il cielo – perennemente oscurato, plumbeo &#8220;come l&#8217;inizio di un freddo glaucoma che offusca il mondo&#8221;. Esiste solo la strada lungo cui spingono i loro scarsi averi – qualche coperta, il poco cibo in scatola rimasto – dentro il carrello arrugginito di un supermercato. Si spostano verso sud, verso il mare, dal cuore dell&#8217;America al Golfo del Messico, in cerca della speranza di un po&#8217; di calore, di luce. Ma ciò che gli si apre di fronte è un oceano vasto e freddo che ha &#8220;la desolazione di un qualche mare alieno che bagna le coste di un pianeta sconosciuto. Più a largo, sulle secche create dalla marea, una nave cisterna arenata&#8221;.<br />
Nel nuovo romanzo di Cormac McCarthy, La strada, un non meglio specificato disastro planetario – probabilmente una guerra nucleare, o un meteorite scagliato dall&#8217;alto dei cieli – ha posto fine alla vita sulla terra: ogni forma di vita, animale o vegetale, è stata spazzata via, i pochi sopravvissuti non hanno più nulla di umano e attraversano quest&#8217;immensa terra desolata in cerca di cibo come morti che camminano. E poco importa se il &#8220;cibo&#8221; è un altro essere umano: il cannibalismo è solo uno dei tanti orrori che la fantasia scatenata di McCarthy ci offre, quasi non ci fosse un fondo all&#8217;abisso, ma solo nuove parole per declinare un infinito catalogo di sofferenze. La catastrofe ha rivelato lo scheletro – come se a un&#8217;esplosione sopravvivessero solo le ossa bianche e scarnificate – della società, se non della natura, secondo McCarthy: una brutale lotta per la sopraffazione reciproca, in cui gli esseri umani sono nettamente divisi tra carnefici e vittime, tra cannibali e prede.<br />
Sono passati dieci anni da quella catastrofe: padre e figlio sono riusciti a sopravvivere fino adesso, ma non resisteranno un altro inverno. Il romanzo è il racconto del dolente e disperato pellegrinaggio verso il mare, delle difficoltà e degli incontri che accadono loro lungo la via, solo ogni tanto intervallati dai ricordi e dai sogni dell&#8217;uomo (soprattutto sulla moglie – la madre del bimbo – che decide di uccidersi piuttosto che sopportare ulteriormente tale inferno).<br />
Tutti i loro averi sono su quel carrello; il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare dei viveri. Si succedono così una serie di episodi e incontri: la visita alla casa d&#8217;infanzia dell&#8217;uomo; l&#8217;esplorazione di un supermarket abbandonato, il figlio che beve per la prima volta una lattina di coca cola (il bambino è nato proprio nei giorni del disastro, e quindi non possiede ricordi che siano precedenti all&#8217;apocalisse: il padre tenta di tramandargli la memoria di un&#8217;epoca dimenticata nella cenere che il piccolo non ha mai vissuto). Quando i due incontrano un vecchio sperduto e sotto shock – il cui nome, Ely, è un chiaro riferimento al profeta Elia – questi inizia a blaterare che il bambino è una specie di prescelto, un messia che riporterà la luce nel mondo. E poi ancora treni abbandonati, villaggi devastati, case miracolosamente scampate ai saccheggi: ma sempre all&#8217;interno di un paesaggio estinto, infernale, in cui l&#8217;unico colore è quello delle fiamme degli incendi che ancora bruciano alberi morti.<br />
La natura, come sempre nei romanzi di McCarthy, è uno specchio infranto che non rimanda altro che un riflesso di orrore e mistero impenetrabile, trascendente: un qualcosa che nella distruzione rivela il suo volto terribile e cieco, forse divino, di certo disumano, impietoso, indifferente.<br />
La violenza e la brutalità che già erano la cifra caratteristica dei suoi romanzi western così come dell&#8217;ultima opera d&#8217;ambientazione contemporanea (Non è un paese per vecchi, Einaudi, 2006; cfr. &#8220;L&#8217;Indice&#8221;, 2006, n. 5), assurgono qui a una dimensione allo stesso tempo letterale e metafisica: la morte, la negatività, la caduta sembrano essere gli atomi fondamentali di cui è composta la realtà. E contemporaneamente l&#8217;unico orizzonte possibile di un universo gnostico in cui la colpa – l&#8217;esistenza – coincide con la pena.<br />
Ma in tutta questa devastazione spicca lo struggente rapporto tra padre e figlio, l&#8217;amore insuperabile che li lega. Le poche e asciutte parole che si scambiano sono imbevute di un affetto dall&#8217;inaspettata dimensione domestica, familiare. Il loro rapporto, le rassicurazioni che cercano l&#8217;uno nell&#8217;altro, le storie che il padre racconta al figlio di fronte a una notte senza fine o la fiducia che il bimbo riserva al genitore scrivono pagine di grande emozione, capaci di riscattare – e approfondire – una visione del mondo altrimenti tanto cupa da risultare grottesca. È questa inaspettata tenerezza, disperata e malinconica, il regalo più importante che McCarthy riserva ai suoi lettori.<br />
La strada non è solo un testo visionario e potentissimo, ma anche un romanzo inaspettatamente avvincente, spettacolare, ricco di tensione e di curiosità per il destino dei due personaggi. Le avventure vissute dai due protagonisti riescono a tenere il lettore con il fiato sospeso, a farlo appassionare a questo mondo fantastico e pericoloso che ha qualcosa degli zombie movie di Romero. Il tutto viene però filtrato da un&#8217;&#8221;immaginazione della fine&#8221;quasi beckettiana che sembra contenere in sé l&#8217;intera tradizione &#8220;apocalittica&#8221; novecentesca, da T. S. Eliot a Philip Dick, oltre che da una tensione morale e stilistica che pochi altri autori oggi riescono a permettersi. Una lingua (resa in maniera eccellente dalla traduzione di Martina Testa con il contributo di Maurizia Balmelli) secca, asciutta ed essenziale, che non ha più Faulkner o Melville come modelli. Se proprio volessimo cercare dei modelli letterari dovremmo rivolgerci più alla tagliente precisione del miglior Hemingway, a cui McCarthy deve anche un certo modo di disegnare il rapporto padre e figlio, il loro immergersi nella natura (anche se nuclearizzata, in questo caso), e una certa idea di &#8220;uomo d&#8217;azione&#8221; che rivive nel personaggio del padre. Ma allo stesso tempo McCarthy riesce a ottenere una lingua solenne, profetica, biblica, in cui ogni immagine diventa immediatamente allegoria, ogni figura è rimando sfuggente a un significato ormai estinto. O forse di là da venire: perché non si può negare il sottotesto mistico, se non letteralmente cristologico, che La strada possiede. D&#8217;altronde non c&#8217;è apocalisse che alla fine del mondo non faccia seguire il ritorno del Messia, del Figlio risorto che fonda il regno millenario sulle rovine della storia. Il viaggio dei due personaggi, il destino che aspetta il figlio, la sua empatia, la sua volontà di cercare o di fondare un sistema morale – le continue richieste che rivolge al padre per aiutare le persone e i disperati che incontrano nel loro viaggio, la pietà che riserva ai sopravvissuti – spingono verso questo tipo di interpretazione, senza però mai fornire certezze conclusive.<br />
La strada potrebbe essere quasi catalogato come un&#8217;opera di fantascienza, ben piantata nella solida tradizione del filone catastrofico-apocalittico, se non fosse anche il romanzo di McCarthy più intenso, visionario e definitivo, oltre che uno dei più belli e struggenti che il nuovo secolo ci abbia, per ora, offerto. Un romanzo enigmatico, misterioso, che da una parte spinge il lettore a cercare una chiave che ne risolva il segreto, dall&#8217;altra resta refrattario a ogni tentativo di decifrarlo. Impenetrabile, altero, struggente. Così come le parole su cui si chiude: &#8220;Una volta nei torrenti di montagna c&#8217;erano i salmerini. Li potevi vedere fermi nell&#8217;acqua ambrata con la punta ambrata delle pinne che ondeggiavano piano nella corrente. Sul dorso avevano dei disegni a vermicelli che erano le mappe del mondo in divenire. Mappe e labirinti. Di una cosa che non si poteva rimettere a posto. Che non si poteva riaggiustare. Nelle forre dove vivevano ogni cosa era più antica dell&#8217;uomo, e vibrava di mistero&#8221;.<br />
  Francesco Guglieri</em></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/22/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/22/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/22/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/22/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/22/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=22&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/25/cormac-mccarthy-la-strada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://magisterludi.files.wordpress.com/2007/11/la-strada.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">la-strada.jpg</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Odi et amo &#8211; Catullo (thanks to prof. Giaretta)</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/24/odi-et-amo-catullo-thanks-to-prof-giaretta/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/24/odi-et-amo-catullo-thanks-to-prof-giaretta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 14:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[seconda]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/24/odi-et-amo-catullo-thanks-to-prof-giaretta/</guid>
		<description><![CDATA[
Riporto di seguito un ottimo lavoro di sintesi del prof. Giaretta sulla corrente poetica neoterica e sulla figura, la poetica e lo stile di Catullo; può tornarvi utile come base per l&#8217;approccio ai suoi testi, che affronteremo insieme in classe da mercoledì prossimo.

LA POESIA NEOTERICA
Poëtae novi o neòteroi è la sprezzante definizione usata da Cicerone [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=21&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src='http://thewallofsound.files.wordpress.com/2007/11/catullo_disegno_ritratto.jpg' alt='catullo_disegno_ritratto.jpg' /></p>
<p><em>Riporto di seguito un ottimo lavoro di sintesi del prof. Giaretta sulla corrente poetica neoterica e sulla figura, la poetica e lo stile di Catullo; può tornarvi utile come base per l&#8217;approccio ai suoi testi, che affronteremo insieme in classe da mercoledì prossimo.</em><br />
<span id="more-21"></span><br />
LA POESIA NEOTERICA</p>
<p>Poëtae novi o neòteroi è la sprezzante definizione usata da Cicerone per indicare le tendenze innovatrici, il moderno gusto poetico di una corrente che si afferma e si sviluppa durante il I secolo a. C. segnando una svolta decisiva nella storia della letteratura latina.<br />
A riscuotere tutta l’antipatia del grande oratore sono un gruppo di personaggi a noi poco noti se si esclude Catullo. Di veramente nuovo rispetto ai predecessori, questi poeti hanno non tanto la predilezione per la letteratura greca più recente, quanto l’imitazione degli aspetti eruditi e preziosi che caratterizzavano quella letteratura. I neòteroi prendono dai poeti ellenistici il gusto per la contaminazione tra i generi, l’interesse per la sperimentazione metrica, la ricerca di un lessico e di uno stile sofisticati, il carattere decisamente disimpegnato della loro poesia. Chiamano le loro poesie nugae, «inezie», «scherzi» per sottolineare il carattere ludico e disimpegnato della loro attività. In realtà spesso per loro la letteratura è l’attività di tutta una vita e il frutto di una laboriosa ricerca formale. In genere prediligono forme poetiche brevi come l’epigramma (un breve componimento, di contenuto vario, per lo più in distici elegiaci), l’epillio (un piccolo poema per lo più di argomento mitologico ricercato). Il loro tema principale è quasi sempre l’amore e la sofferenza che esso procura. </p>
<p>CATULLO </p>
<p>Gaio Valerio Catullo nasce a Verona, nella Gallia Cisalpina, certamente da famiglia agiata (Cesare fu ospite nella sua casa), ma la data della sua nascita non è certa. La nascita va probabilmente fatta risalire all’84 o all’82 a. C., mentre la data di morte al 54 o 52 a. C. (se è vera la notizia della morte a trent’anni). </p>
<p>A Roma (non sappiamo quando vi giunse) Catullo conobbe e frequentò personaggi di spicco dell’ambiente politico e letterario ed ebbe una relazione d’amore con Clodia (la Lesbia dei suoi versi), quasi certamente la sorella mediana del tribuno Publio Clodio Pulcro e moglie di Quinto Cecilio Metello, console nel 60 a. C. </p>
<p>Probabilmente nel 57 a. C. andò in Bitinia (regione situata nella parte nord-occidentale dell’Asia Minore) per un anno, come membro dell’entourage del governatore Gaio Memmio; in occasione di questo viaggio visitò la tomba del fratello morto e sepolto nella Troade (si veda il famoso carme 101). </p>
<p>Di Catullo abbiamo 116 carmi raccolti in un liber che si suole suddividere sommariamente, su base metrica, in tre sezioni. Il primo gruppo (1-60) è costituito da componimenti generalmente brevi e di carattere leggero (noti anche come nugae, «bagatelle», «passatempi») di metro vario. Il secondo gruppo (61-68), assai eterogeneo, abbraccia un numero di carmi limitato, ma di maggiore estensione e impegno stilistico (epilli, epitalami, cioè canti nuziali…); sono i cosiddetti carmina docta. La terza sezione (69-116) comprende carmi generalmente brevi, in distici elegiaci, i cosiddetti «epigrammi». </p>
<p>I CARMI BREVI</p>
<p>Il nome della poesia di Catullo sono tradizionalmente associati alla rivoluzione neoterica. Rivoluzione del gusto letterario ma anche rivolta di carattere etico: mentre si sgretolano, nell’età di crisi acuta della repubblica, gli antichi valori morali e politici della civitas, l’otium individuale diventa l’alternativa seducente alla vita collettiva, lo spazio in cui dedicarsi alla cultura, alla poesia, alle amicizie, all’amore. Il piccolo universo privato, con le sue gioie e i suoi drammi, si identifica con l’orizzonte stesso dell’esistenza e l’attività letteraria non si rivolge più all’epos e alla tragedia, i generi portavoce della civitas e dei suoi valori, bensì alla lirica, alla poesia individuale, introversa, adatta ad accogliere e ad esprimere le piccole vicende della vita personale. </p>
<p>A questo progetto di recupero della dimensione intima, dei sentimenti privati, risponde in modo più evidente quella parte di produzione poetica di Catullo che si suole indicare come «carmi brevi». Affetti, amicizie, odi, passioni, aspetti minori o minimi dell’esistenza sono l’oggetto della poesia di Catullo. Ne risulta un’impressione di immediatezza, che ha dato luogo, nella storia della critica, ad un equivoco, quello di una poesia spontanea e ingenua, e di poeta fanciullo che dà libero sfogo ai suoi sentimenti. In realtà la celebrata spontaneità catulliana è la veste che questa poesia si costruisce, ma è un’apparenza ricercata e ottenuta grazie a un ricco patrimonio di dottrina: anche i componimenti che sembrano più occasionali, riflesso immediato della realtà, hanno i loro precedenti letterari e un alto livello di elaborazione. </p>
<p>Bisogna quindi sottrarsi al rischio del biografismo e verificare di volta in volta la genesi complessa di questa poesia intessuta di dottrina: non si tratta di negare la vita vissuta, l’importanza davvero insolita che l’esperienza biografica assume in Catullo, ma di vedere come essa si atteggia a movenze letterarie, come si depositi nelle forme della tradizione. </p>
<p>Lo sfondo della poesia catulliana è costituito dall’ambiente letterario e mondano di Roma, di cui fa parte la cerchia degli amici neoterici, accomunati dagli stessi gusti, da uno stesso linguaggio, da un ideale di grazia, raffinatezza e brillantezza di spirito. </p>
<p>Su questo sfondo campeggia e risalta la figura di Lesbia, incarnazione della devastante potenza dell’eros, protagonista indiscussa della poesia catulliana. Il suo stesso pseudonimo, che rievoca Saffo, la poetessa di Lesbo, è sufficiente a creare attorno alla donna come un alone idealizzante: oltre alla grazia e a una bellezza non comune, sono soprattutto intelligenza, cultura, spirito brillante, modi raffinati a farne il fascino e ad alimentare la passione di Catullo. </p>
<p>Gioie, sofferenze, tradimenti, abbandoni, rimpianti, speranze, disinganni scandiscono le vicende di questo amore che è vissuto da Catullo come l’esperienza capitale della propria vita.  All’eros non è più riservato lo spazio marginale che gli accordava la morale tradizionale (come una debolezza giovanile, tollerabile purché non infrangesse certe limitazioni e convenienze soprattutto di ordine sociale) ma esso diventa centro dell’esistenza. All’amore e alla vita sentimentale Catullo trasferisce tutto il suo impegno, sottraendosi ai doveri e agli interessi propri del civis romano: resta estraneo alla politica e alle vicende della vita pubblica limitandosi ad un generico e sprezzante disgusto per i nuovi protagonisti della vita politica. </p>
<p>Il rapporto con Lesbia, nato essenzialmente come adulterio, come amore libero e basato sull’eros, nel farsi oggetto esclusivo dell’impegno morale del poeta, tende paradossalmente a configurarsi nelle aspirazioni di Catullo come un tenace vincolo matrimoniale (il tema delle nuptiae, della fedeltà matrimoniale, ricorre con particolare insistenza soprattutto nei carmina docti). Le recriminazioni per il foedus (il patto d’amore) violato da Lesbia sono un motivo insistente sulla bocca di Catullo, che accentua il carattere sacrale dell’unione rifacendosi a due valori cardinali dell’ideologia e dell’ordinamento sociale romano, la fides, che garantisce il patto stipulato vincolando moralmente i contraenti, e la pietas, virtù propria di chi assolve ai suoi doveri nei confronti degli altri, specialmente consanguinei, nonché della divinità. </p>
<p>L’offesa ripetuta del tradimento di Lesbia produce nel poeta una dissociazione tra la componente sensuale (amare) e quella affettiva (bene velle). La speranza sempre frustrata di un amore fedelmente ricambiato si accompagna in Catullo alla consapevolezza di non avere mai mancato al foedus d’amore con Lesbia.  L’unica sua consolazione è di aver sempre tenuto fede a questo impegno morale. </p>
<p>LO STILE </p>
<p>Quella di Catullo è una cultura ricca e complessa, in cui accanto all’influsso della letteratura alessandrina, con la sua eleganza talora preziosa, è sensibile anche a quello della lirica greca arcaica (Saffo, Archiloco). La lingua catulliana è il risultato di un’originale combinazione di linguaggio letterario e sermo familiaris: il lessico e le movenze della lingua parlata vengono assorbiti e filtrati da un gusto aristocratico che li raffina e impreziosice, senza però annullarne le capacità espressive. Uno stile insomma vario, con un’ampia gamma di modalità espressive, che vanno dallo sberleffo irridente, dall’invettiva scurrile alle morbidezze del linguaggio amoroso, dalla pacata malinconia agli abbandoni di certi momenti elegiaci.</p>
<p>La vitalità del linguaggio affettivo e il pathos non sono assenti neppure nei carmina docta che si caratterizzano per un maggiore impegno stilistico e per un carattere più spiccatamente letterario.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/21/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/21/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/21/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=21&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2007/11/24/odi-et-amo-catullo-thanks-to-prof-giaretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://thewallofsound.files.wordpress.com/2007/11/catullo_disegno_ritratto.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">catullo_disegno_ritratto.jpg</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Plauto: esempi di metateatro</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/07/plauto-esempi-di-metateatro/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/07/plauto-esempi-di-metateatro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 14:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/07/plauto-esempi-di-metateatro/</guid>
		<description><![CDATA[Da Asinaria, vv 1-15
PROLOGVS:
Hoc agite sultis, spectatores, nunciam,
quae quidem mihi atque vobis res vertat bene
gregique huic et dominis atque conductoribus.
face nunciam tu, praeco, omnem auritum poplum.
age nunc reside, cave modo ne gratiis.
nunc quid processerim huc et quid mihi voluerim
dicam: ut sciretis nomen huius fabulae;
nam quod ad argumentum attinet, sane brevest.
nunc quod me dixi velle vobis [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=12&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><em>Da Asinaria, vv 1-15</p>
<p>PROLOGVS:<br />
Hoc agite sultis, spectatores, nunciam,<br />
quae quidem mihi atque vobis res vertat bene<br />
gregique huic et dominis atque conductoribus.<br />
face nunciam tu, praeco, omnem auritum poplum.<br />
age nunc reside, cave modo ne gratiis.<br />
nunc quid processerim huc et quid mihi voluerim<br />
dicam: ut sciretis nomen huius fabulae;<br />
nam quod ad argumentum attinet, sane brevest.<br />
nunc quod me dixi velle vobis dicere,<br />
dicam: huic nomen graece Onagost fabulae;<br />
Demophilus scripsit, Maccus vortit barbare;<br />
Asinariam volt esse, si per vos licet.<br />
inest lepos ludusque in hac comoedia,<br />
ridicula res est. date benigne operam mihi,<br />
ut vos, ut alias, pariter nunc Mars adiuvet.</em></p>
<p>Orsù, spettatori, fate questo se volete;<br />
che questo spettacolo porti bene a me e a voi<br />
e a questa compagnia e ai capocomici e agli impresari.<br />
Orsù tu, o araldo, rendi il pubblico tutt&#8217;orecchi.<br />
E ora siediti: fa&#8217; attenzione solo che non sia per nulla.<br />
Ora dirò perché io sia venuto qui e che intenzione abbia:<br />
affinchè conosciate il titolo di questa commedia.<br />
Infatti, per quanto riguarda l&#8217;argomento, è certamente breve.<br />
Ora dirò ciò che ho detto di voler dire a voi:<br />
Questa commedia ha nome Onagos in greco;<br />
l&#8217;ha scritta Demofilo, Macco l&#8217;ha tradotta in lingua barbara (in latino);<br />
vorrebbe che (il titolo) fosse Asinaria, se lo permettete.<br />
C&#8217;è grazia e gioco in questa commedia,<br />
è uno spettacolo che fa ridere. Concedetemi benevolmente la vostra attenzione,<br />
affinché Marte vi protegga come ugualmente in altre circostanze.</p>
<p><em>Da Pseudolus, vv. 401-405</p>
<p>PSEUDOLUS:<br />
Sed quasi poeta, tabulas cum cepit sibi<br />
quaerit quod nusquamst gentium, reperit tamen,<br />
facit illud veri simile, quod mendacium est,<br />
nunc ego poeta fiam: viginti minas,<br />
quae nusquam nunc sunt gentium, inveniam tamen.</em></p>
<p>Ma come il poeta, quando ha preso con sé le tavolette,<br />
cerca ciò che non esiste in nessun luogo tra le genti, e tuttavia lo trova,<br />
e rende verosimile quel che è menzogna,<br />
ora io diventerò poeta, e le venti mine,<br />
che ora non esistono in nessuna parte tra le genti, io tuttavia le troverò.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/12/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/12/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/12/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=12&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/07/plauto-esempi-di-metateatro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Vi presento Plauto</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/02/vi-presento-plauto/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/02/vi-presento-plauto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 17:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/02/vi-presento-plauto/</guid>
		<description><![CDATA[Vi presento Plauto, poliedrico autore di commedie, partendo dalla sua fine: eccovi cosa dice di lui il suo epitafio riportatoci da Aulo Gellio attraverso Varrone&#8230; anzi, secondo le nostre fonti, questi versi esametri sono opera dello stesso Plauto; ipotesi simpaticamente grottesca e ai limiti del credibile per un personaggio come il nostro, ma non convince [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=11&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Vi presento Plauto, poliedrico autore di commedie, partendo dalla sua fine: eccovi cosa dice di lui il suo epitafio riportatoci da Aulo Gellio attraverso Varrone&#8230; anzi, secondo le nostre fonti, questi versi esametri sono opera dello stesso Plauto; ipotesi simpaticamente grottesca e ai limiti del credibile per un personaggio come il nostro, ma non convince per nulla i critici.</p>
<p><em>Postquam est mortem aptus Plautus, Comoedia luget,<br />
Scaena est deserta, dein Risus Ludus Iocusque<br />
et Numeri innumeri simul omnes conlacrimarunt.</em></p>
<p>Dopo che Plauto s&#8217;è &#8220;attaccato&#8221; alla morte, la Commedia piange,<br />
la Scena è abbandonata, e Riso e Gioco e Scherzo<br />
e i Ritmi senza fine si sono messi insieme a lacrimare.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/11/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/11/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/11/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=11&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2007/10/02/vi-presento-plauto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il latino degli italiani</title>
		<link>http://magisterludi.wordpress.com/2007/09/25/il-latino-degli-italiani/</link>
		<comments>http://magisterludi.wordpress.com/2007/09/25/il-latino-degli-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 13:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prof</dc:creator>
				<category><![CDATA[latino]]></category>
		<category><![CDATA[terza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://magisterludi.wordpress.com/2007/09/25/il-latino-degli-italiani/</guid>
		<description><![CDATA[Leggi il seguente testo (clicca su continua&#8230;). In che lingua è scritto? Ti sembrerà ovvio rispondere &#8220;in italiano&#8221;&#8230; ma una lettura più attenta ti rivelerà una realtà diversa dall&#8217;apparenza&#8230;
Nel brano infatti sono presenti più di 30 termini in latino più o meno inconsapevolmente usati in italiano. Rileggi con più attenzione, facendo riferimento al lessico latino [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=6&subd=magisterludi&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Leggi il seguente testo (clicca su continua&#8230;). In che lingua è scritto? Ti sembrerà ovvio rispondere &#8220;in italiano&#8221;&#8230; ma una lettura più attenta ti rivelerà una realtà diversa dall&#8217;apparenza&#8230;<br />
Nel brano infatti sono presenti più di 30 termini in latino più o meno inconsapevolmente usati in italiano. Rileggi con più attenzione, facendo riferimento al lessico latino che padroneggi o affidandoti al vocabolario e&#8230; buona caccia!<br />
<span id="more-6"></span><br />
<em>Ore 9. Praticamente l’alba. Suonò il citofono. Prima di rispondere sbirciai il monitor: era Laura e dall’espressione non sembrava di ottimo umore. Attaccò, in malo modo: “Non hai pagato in tempo la rata del videotelefono! Sei il solito imbranato: l’hai combinata, ora la risolvi. Devi pagare la mora; le lettere di ingiunzione di pagamento non sono solo un proforma, sai? Scriviti un promemoria sull’agenda. Mi raccomando, non è mica una quisquilia; gli errori non si pagano gratis.”<br />
Non trovavo nulla con cui scrivere… brontolai… “usa il lapis vicino al citofono!”<br />
“Lapis?!”<br />
“La matita, ignorante!”<br />
Che fastidio mi dava Claudia quando mi faceva pesare la sua laurea…<br />
“Poi ricordati di andare dal ferramenta per i chiodi, in farmacia per la crema Nivea e in pescheria a prendere l’anguilla per la cena!”<br />
Sbuffando, aggiunsi mentalmente: “Sì sì… Prima di tutto mi precipito al negozio AudioVideo a comprare l’ultimo album dei Placebo, poi a giocare un ambo o un tris al tabacchino di fronte alla locanda Prosit… senza dimenticare il giornalaio per la rivista di cruciverba Relax! Ora dritto al lavabo per una bella sciacquatina al viso, e poi via!” Mentre viaggiavo con la mente il video del citofono era tornata buio. Sospirai di sollievo.</em></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/magisterludi.wordpress.com/6/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/magisterludi.wordpress.com/6/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/magisterludi.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/magisterludi.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/magisterludi.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/magisterludi.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/magisterludi.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/magisterludi.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/magisterludi.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/magisterludi.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/magisterludi.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/magisterludi.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=magisterludi.wordpress.com&blog=1770503&post=6&subd=magisterludi&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://magisterludi.wordpress.com/2007/09/25/il-latino-degli-italiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/a355160b7788a90b53096f209cc08f86?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">prof</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>