MagisterLudi

gennaio 28, 2008

Letture/Film

Filed under: consiglio,italiano,lettura,prima — prof @ 8:22 pm

Vi consiglio alcuni libri di vario genere, tutti di scorrevole e piacevole lettura, che sono stati trasposti in film. Sarebbe una buona idea leggerli e poi vedersi il film per fare il contronto. Buona lettura… e visione!

Matheson Richard, Io sono leggenda
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Robert Neville -nel film omonimo interpretato da Will Smith- è l’ultimo uomo sulla terra: un’epidemia ha sterminato tutta l’umanità, ma durante il rigor mortis i cadaveri risorgono sotto forma di Vampiri. Rimasto solo, la sua giornata è scandita dalla routine quotidiana della caccia e dell’eliminazione dei Vampiri, dalla manutenzione degli apparati di difesa della sua casa, dagli approvvigionamenti dei generi di sussistenza. I “succhiasangue” tutte le notti assalgono il suo rifugio cercando di entrare e, quando frustrati capiscono di non avere nessuna possibilità, cercano di fare breccia nel suo punto debole: l’assoluta, angosciante, infinita, solitudine. Deposte le armi i Vampiri bombardano Robert con continui inviti a lasciarsi vampirizzare ricordandogli instancabilmente l’assurdità della sua scelta e la sofferenza ad essa legata. Ha senso preservare la propria diversità quando questa ci costringe all’isolamento e alla solitudine assoluta? Non è meglio lasciarsi vampirizzare e diventare uno di loro? Resisterà il nostro eroe o cederà miseramente alle lusinghe dei Vampiri?

Schmitt E., Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano
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Momo ha undici anni, vive a Parigi in un quartiere povero e vuole diventare un vero uomo. nella sua ricerca trova un nuovo amico, monsieur Ibrahim, proprietario di un negozio di alimentari dove ogni tanto va a rubare; con il consenso del vecchio, il furto diventa l’inizio di una amicizia fatta di confidenze e momenti indimenticabili, come l’arrivo inatteso della bellissima attrice Brigitte Bardot. Nel mondo di Momo comincia ad esserci più calore e dolcezza, con monsieur Ibrahim e i pomeriggi nel suo negozio la vita ha un sapore diverso, rispetto al gelo e alla freddezza che fino ad allora lo hanno circondato: abbandonato dalla madre da piccolo, cresciuto all’ombra di un fratello morto e mai conosciuto e con un padre assorto nell’attività giuridica e privo di gesti affettuosi nei confronti dell’unico figlio, Momo non ha mai conosciuto il calore familiare e solo adesso si ritiene fortunato. All’orizzonte si delinea un futuro roseo fino a quando l’inattesa scomparsa del padre farà di Momo un orfano costretto all’assistenza sociale, senza nessun parente e con un destino segnato dalla solitudine. Ma una situazione disastrosa può avere risvolti incredibili…

Patherson Katherine, Un ponte per Therabithia
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Jess Aarons si è allenato tutta l’estate per vincere la gara di corsa della scuola. Non avrebbe mai pensato che a fargli mangiare la polvere sarebbe stata una ragazzina: Leslie Burke, la nuova arrivata, che si veste come un maschio e abita in una casa piena di libri. Jess non avrebbe mai immaginato neanche di essere suo amico, eppure i due diventeranno in poco tempo inseparabili. Jess e Leslie sono due outsider nella piccola scuola del villaggio, ma saranno Re e Regina nel meraviglioso mondo di Terabithia, un luogo immaginario e segreto dove condividono storie e sogni, e dove nessuno può fare loro del male. Solo tra gli alberi di quel magico regno Jess e Leslie riescono a vincere le paure. Finché qualcosa di terribile non romperà l’incanto…

Dick Philip Kindred, Ma gli androidi sognano pecore elettriche?
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Nel 1992 la Guerra Mondiale ha ucciso milioni di persone, e condannato all’estinzione intere specie, costringendo l’umanità ad andare nello spazio. Chi è rimasto sogna di possedere un animale vivente, e le compagnie producono copie incredibilmente realistiche: gatti, cavalli, pecore…Anche l’uomo è stato duplicato. I replicanti sono simulacri perfetti e indistinguibili, e per questo motivo sono stati banditi dalla Terra. Ma a volte decidono di confondersi tra i loro simili biologici. A San Francisco vive un uomo che ha l’incarico di ritirare gli androidi che violano la legge, ma i dubbi intralciano a volte il suo crudele mestiere, spingendolo a chiedersi cosa sia davvero un essere umano. Il romanzo che ha ispirato il film Blade Runner.

Doyle Roddy, The Commitments
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A Barrytown – il sobborgo di Dublino più inventato e più autentico di tutta la letteratura contemporanea – può succedere qualsiasi cosa. Per esempio che un gruppo di ragazzi decida di fondare un gruppo di soul e rhythm and blues, ispirandosi ai grandi del passato come James Brown e Otis Redding. D’altra parte, come sottolinea opportunamente Jimmy Rabbitte, il manager del gruppo, ‘gl’irlandesi sono i neri d’Europa, i dublinesi soni i neri d’Irlanda, e i dublinei della zona nord sono i neri di Dublino’, sicché… Basso, chitarra e batteria, sax, tromba, tre coriste e poi la voce: Deco, capace di farti nascere, morire e risorgere nel giro di una sola canzone.
La loro sarà una vicenda di successi e di disastri, di splendide amicizie e di furiosi litigi, di amori imprevisti e di abbandoni clamorosi. Ma è soprattutto lo humor – irresistibile e sorretto da formidabili dialoghi – a segnare questo romanzo.

Hornby Nick, Un ragazzo
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Da questo libro è stato tratto il celebre film About a boy con Hugh Grant.
come tutti i libri di hornby è scritto in modo facile e scorrevole, si legge d’un fiato e si arriva alla fine troppo velocemente.
E’ la storia di un adulto superficiale che si trova a dover crescere all’età di 37 anni grazie ad un bambino di 8 che fin dalle prime pagine dimostra di essere molto più maturo del protagonista. Marcus, così si chiama il bambino, è il classico ragazzino che, trasferitosi dalla campagna a londra, viene bistrattato e preso in giro dai compagni per abbigliamento non alla moda, capelli arruffati ecc. e si rifugia da Will che gli insegnerà ciò che un ragazzino della sua età deve conoscere. Will da parte sua si ritrova proiettato grazie a Marcus in un mondo totalmente diverso dal suo, fatto di madri Hippies, club per donne sole e così via, ad affrontare situazioni che per il suo stile di vita sarebbero inconcepibili ma che lo portano finalmente a crescere.

Tevis Walter, L’uomo che cadde sulla terra
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“Non era un uomo, eppure era molto simile a un uomo. Le unghie erano artificiali, i piedi avevano soltanto quattro dita, era privo di appendice intestinale e dei denti del giudizio. Però aveva ciglia e sopracciglia, i pollici opponibili, e mille altre caratteristiche fisiologiche. Era un essere umano, insomma, ma non esattamente un uomo. Come gli uomini poteva provare amore, paura, intenso dolore fisico e un senso di autocommiserazione”. Questo è Thomas Newton, un alieno, capace di confondersi con gli esseri umani, caduto sulla Terra, proveniente da un lontano pianeta, Anthea, con uno scopo ben preciso ma oscuro. Newton è intelligente, di un’intelligenza superiore a quella dell’uomo, però è debole, fisicamente ma anche moralmente, perché schiacciato da un forte senso di solitudine, consapevole di essere circondato da esseri estranei alla sua realtà. Il suo potere sarà quindi il denaro, ottenuto grazie alla sua mente brillante, speso per portare a termine il suo progetto segreto. Solo un semplice e poco noto professore di Chimica, Bryce, si insospettisce studiando le brillanti scoperte scientifiche di Newton e comprende che si basano su logiche mai viste, logiche non umane. Inizierà una lunga ricerca per capire chi sia Thomas Newton e quali siano i suoi progetti che lo hanno portato a esiliarsi in un mondo avulso e lontano

Adams Douglas, Guida galattica per autostoppisti
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Per molti lettori in tutto il mondo si tratta addirittura di un culto. Nasce da uno scrittore umoristico come trasmissione radiofonica, poi il successo fu tale che divenne subito un romanzo, una serie televisiva, un videogioco e poi un film. Narra le vicende di Arthur, che si sveglia una mattina e trova una gigantesca ruspa gialla in giardino, pronta a demolire la sua scalcinata villetta, cui è tanto affezionato. La motivazione ufficiale è che di lì dovrà passare un’autostrada. Arthur cerca di reagire in tutti i modi, ma nessuno è interessato al suo caso, che riguarda solo lui e la sfortuna. Pochi giorni dopo si assiste ad una scena incredibile: il cielo è invaso da astronavi gialle, che annunciano ai terrestri che presto la Terra sarà demolita, per far spazio ad una superstrada galattica. Incredulo, Arthur verrà salvato da uno strano personaggio, che lo accompagnerà per un lunghissimo viaggio interstellare, dove si imbatteranno in improbabili esseri, con la sola guida di un libro elettronico che contiene tutto lo scibile: la “Guida Galattica”.
Ecco la definizione che questa grandiosa enciclopedia dà del nostro pianeta, dopo approfonditi studi: “Terra: fondamentalmente innocua”. C’è da stare freschi.
Alcune ambientazioni, personaggi, e soprattutto l’ironia di fondo, sono alla base della serie di Matt Groening “Futurama”.

Ammaniti Niccolò, Io non ho paura
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Finalmente una storia originale, diversa, nuova. Qui Ammaniti si confronta con una storia difficile, vista attraverso gli occhi di un bambino. Siamo nella campagna italiana del Sud, in un piccolissimo paese collocato in un’area geografica indefinita, composto da una manciata di case tra i campi di grano. È il 1978, è estate e fa molto caldo. I ragazzini sono a casa: la scuola è chiusa per le vacanze estive. È una piccola banda di bambini quella che scorrazza nelle campagne di Acqua Traverse, retta dai difficili equilibri di forza tra i più grandi e i più piccoli. Michele è uno di questi ed è la voce narrante che ci racconta questa storia lontana, del tempo in cui aveva nove anni. Un padre camionista che vuole cambiare vita, una madre casalinga molto bella e corteggiata, una sorellina, Maria, la più piccola del gruppo, che Michele deve quasi sempre trascinarsi appresso. Tra i tanti giochi organizzati insieme, anche le lunghe pedalate nella campagna, alla ricerca di emozioni, come giovani esploratori in terra d’Africa. Una di queste “escursioni” porta Michele all’interno di una casa abbandonata e diroccata che la “banda” non aveva mai visto, lontana dal paese, dietro una collina. All’interno di questo edificio pericolante avverrà l’incontro con un personaggio determinante della storia, un coetaneo che… Non è possibile svelare di più di una trama incalzante, in alcuni momenti quasi travolgente. Ammaniti ha descritto un momento non lontano, ma quasi senza tempo, con la capacità di farci rivivere colori, luci e sensazioni comuni: quelli dell’infanzia, delle estati con gli amici, dei giochi in compagnia, dei litigi, dei rapporti con i genitori. La normalità vista con gli occhi di un bambino. POrtato sul grande schermo dal regista Gabriele Salvatores.

Lucarelli Carlo, Almost blue
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Bologna.C’è un serial killer, l’Iguana, che uccide studenti universitari fuori sede; il compito di catturarlo è affidato ad una giovane ispettrice di polizia, istintiva e testarda, Grazia Negro. Il primo ostacolo da superare sarà per lei la diffidenza dei colleghi che non credono che l’Iguana esista davvero; ma ad aiutarla c’è Simone, un ragazzo cieco che conosce la città attraverso i suoi apparecchi radio. Per lui l’Iguana è una voce verde, verde e raschiante, diversa da tutte le altre perché spaventosamente strana, aliena. Insieme, Grazia e Simone, dovranno trovarlo per impedire che continui a terrorizzare Bologna attraverso i suoi spaventosi delitti.

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5 commenti »

  1. grazie dei consigli professore ho deciso di leggere Ma gli androidi sognano pecore elettriche? oppure io sono leggenda visto che ho visto il film domenica 3 febbraio.

    Commento di Michele Walczer baldinazzo — febbraio 4, 2008 @ 9:09 pm | Rispondi

  2. Buona scelta, sono due libri che amo molto. Gustati la lettura… Come hai trovato il film di Io sono leggenda? Non l’ho ancora visto.

    Commento di prof — febbraio 4, 2008 @ 9:15 pm | Rispondi

  3. Ho letto:”Un ponte per Therabithia” mi è piaciuto molto. E’ stato descritto molto bene il sentimento di amicizia sincera tra un ragazzo ed una ragazza della stessa età. Consiglio sia la lettura del libro, sia il film.

    Graziotto Eleonora – 1° A

    Commento di GRAZIOTTO ELEONORA — febbraio 12, 2008 @ 4:51 pm | Rispondi

  4. il film di io sono leggenda è molto divertente però un po troppo tetro e forse con qualche errore nella trama ma per il resto stupendo

    Commento di Michele walczer Baldianzzo — febbraio 16, 2008 @ 9:10 pm | Rispondi

  5. Spero di avere occasione di vederlo, Michele. Io trovo che anche il libro abbia un’atmosfera molto tetra. Quanto agli errori parliamo piuttosto di incongruenze rispetto alla trama del libro (senza dare l’idea che a priori consideriamo migliore il libro). Inoltre ricorda che “po” va con l’apostrofo (po’) e che anche scrivendo al computer vanno usate le maiuscole.

    Commento di prof — febbraio 18, 2008 @ 5:20 pm | Rispondi


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