MagisterLudi

giugno 9, 2009

LETTURE DI PIACERE – 3^A

Filed under: consiglio,italiano,lettura,terza — prof @ 4:45 pm

Come promesso vi riporto alcuni consigli di lettura libera per l’estate. Spazio ai commenti e alle proposte!
Luther Blisset, Q > originalissimo romanzo storico sulle guerre di religione del Cinquecento
F. Di Martino, Quelle stanze piene di vento > tragica storia d’amore tra una napoletana e un algerino
E. Clementi, Matilde e i suoi tre padri > frammenti di una famiglia moderna
F. Recami, Il ragazzo che leggeva Maigret > un giallo classico, semplice e avvincente
G. Leoni, I delitti del mosaico > Dante Alighieri indaga!
S. Benni, Terra! > fantascienza surreale e strapparisate
N. Hornby, Tutto per una ragazza > amore e crescita tra sogno e realtà
P.K. Dick, Svegliatevi dormienti > un futuro con un presidente degli USA nero, milioni di disoccupati e le minoranze etniche divenute maggioranze: non poi così lontano dall’attualità, peccato che si stato scritto nel 1966!
V. Trevisan, I quindicimila passi > paranoie e misteri di un camminatore vicentino
D. Grossman, Qualcuno con cui correre > un’amicizia che si rincorre tra le vie di Gerusalemme
A. Arslan, La masseria delle allodole > ironia e tristezza sullo sfondo del genocidio armeno
F. Dostojevskji, Le notti bianche > un classicissimo romanzo sentimentale
S. Vassalli, Chimera > umanissima storia di una strega del Seicento
R. Matheson, Io sono leggenda > un incubo futuribile tra vampiri e solitudini
D. Buzzati, Barnabo delle montagne > semplice e umano come la montagna…
C. Mc Carthy, La strada > apocalittico viaggio alla riscoperta di un legame vero, l’unica cosa rimasta….
D. Adams, Guida galattica per gli autostoppisti > divertente e ironica fantascienza
C.Ruiz Zafon, L’ombra del vento > grottesco e sentimentale viaggio nel mondo dei libri
B. Fenoglio, Una questione privata > storia d’amore “impossibile” durante la resistenza nelle Langhe
G. Orwell, 1984 > un futuro ormai passato ma quanto mai attuale

marzo 3, 2008

Il ponte sul Reno (Cesare, De Bello Gallico, IV, 16-17)

Filed under: latino,terza — prof @ 2:17 pm

Riporto un breve approfondimento sul ponte sul Reno costruito da Cesare e descritto nel De Bello Gallico (IV, 16 ss); la fonte è Wikipedia

ponte_romano_sul_reno.png
(more…)

gennaio 22, 2008

Due letture su Cesare

Filed under: consiglio,latino,terza — prof @ 7:21 pm

Luciano Canfora, Giulio Cesare. Il dittatore democratico, Laterza ’99
canfora-giulio-cesare.gif
Cesare è morto: è il più celebre assassinio della storia. Come ogni omicidio anche questo suscita una domanda: perché? A riaprire il caso è Luciano Canfora, uno storico che ha un vero talento per gli intrighi. Maurizio Bettini, “la Repubblica”

Biografia di straordinaria vivacità, indagine politica, introspezione psicologica: questo libro è molte cose insieme. Un’affascinante lettura su un gigante abbattuto da alcuni ‘piccoli uomini’. Luca Canali, “il Giornale”

Un’intelligenza agile e concreta brilla dappertutto in questo libro, nelle sintesi ampie come nelle indagini circoscritte. Leggere i ragionamenti di Canfora è come vedere all’opera un Auguste Dupin e un Hercule Poirot della storiografia. Giovanni Mariotti, “Corriere della Sera”

Claude Cueni, Il druido di Cesare, Tropea
claudecueni040302.gif
La saggezza dei celti contro la forza dei romani.
Korisios, giovane celta della tribù dei rauraci, non sa ancora qual è la strada che lo porterà alla maturità. Vorrebbe diventare druido, sacerdote, ma le lotte fratricide che devastano la Gallia lo strappano all’adolescenza, costringendolo a unirsi alla marcia del suo popolo dal Reno fino alle sponde dell’Atlantico, verso il territorio dove una stirpe alleata ha promesso loro accoglienza. Korisios affronta il viaggio insieme a Wanda – la sua bella schiava germana, capricciosa e tutt’altro che obbediente – e alla cagnolina Lucia.
E’ l’anno 695 dalla fondazione di Roma, il 58 a.C., e un proconsole oberato dai debiti approfitta dei disordini in Gallia per intraprendere, senza il permesso del Senato romano, una brutale guerra di rapina e salvare così la propria carriera politica. Il suo nome è Giulio Cesare. (more…)

gennaio 18, 2008

INIZIO COMMENTARII DE BELLO GALLICO di Cesare

Filed under: latino,terza — prof @ 5:37 pm

giuliocesare.gif

Gallia est omnis divisa in partes tres, quarum
La Gallia risulta divisa (letteralmente: è stata divisa), nel suo complesso (omnis), in tre parti, delle quali

unam incolunt Belgae, aliam Aquitani, tertiam qui ipsorum lingua
la prima abitano i Belgi (belgae nom.), la seconda gli Aquitani, la terza quelli che , nella loro stessa lingua

Celtae, nostra Galli appellantur. Hi omnes lingua, institutis, legibus inter se differunt.
sono chiamati Celti, nella nostra (sono chiamati) Galli. Tutti questi (popoli) differiscono tra loro per lingua, costumi, leggi (ablativi di limitazione).
(more…)

dicembre 12, 2007

Radio ViGiova

Filed under: amministrazione,consiglio,prima,terza — prof @ 5:21 pm

radiovigiova.jpg

novembre 25, 2007

Cormac McCarthy – La strada

Filed under: consiglio,italiano,lettura,terza — prof @ 2:57 pm

la-strada.jpg

Premio Pulitzer 2007, testo scarno e intenso (circa duecento pagine senza una parola di troppo), storia desolante ma significativa. Consigliato a lettori con lo stomaco ben foderato e voglia di scoprire l’essenziale.
Riporto l’ottima recensione de L’Indice:

Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c’è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un’origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te”. (more…)

novembre 24, 2007

Odi et amo – Catullo (thanks to prof. Giaretta)

Filed under: latino,seconda,terza — prof @ 2:32 pm

catullo_disegno_ritratto.jpg

Riporto di seguito un ottimo lavoro di sintesi del prof. Giaretta sulla corrente poetica neoterica e sulla figura, la poetica e lo stile di Catullo; può tornarvi utile come base per l’approccio ai suoi testi, che affronteremo insieme in classe da mercoledì prossimo.
(more…)

ottobre 7, 2007

Plauto: esempi di metateatro

Filed under: latino,terza — prof @ 2:12 pm

Da Asinaria, vv 1-15

PROLOGVS:
Hoc agite sultis, spectatores, nunciam,
quae quidem mihi atque vobis res vertat bene
gregique huic et dominis atque conductoribus.
face nunciam tu, praeco, omnem auritum poplum.
age nunc reside, cave modo ne gratiis.
nunc quid processerim huc et quid mihi voluerim
dicam: ut sciretis nomen huius fabulae;
nam quod ad argumentum attinet, sane brevest.
nunc quod me dixi velle vobis dicere,
dicam: huic nomen graece Onagost fabulae;
Demophilus scripsit, Maccus vortit barbare;
Asinariam volt esse, si per vos licet.
inest lepos ludusque in hac comoedia,
ridicula res est. date benigne operam mihi,
ut vos, ut alias, pariter nunc Mars adiuvet.

Orsù, spettatori, fate questo se volete;
che questo spettacolo porti bene a me e a voi
e a questa compagnia e ai capocomici e agli impresari.
Orsù tu, o araldo, rendi il pubblico tutt’orecchi.
E ora siediti: fa’ attenzione solo che non sia per nulla.
Ora dirò perché io sia venuto qui e che intenzione abbia:
affinchè conosciate il titolo di questa commedia.
Infatti, per quanto riguarda l’argomento, è certamente breve.
Ora dirò ciò che ho detto di voler dire a voi:
Questa commedia ha nome Onagos in greco;
l’ha scritta Demofilo, Macco l’ha tradotta in lingua barbara (in latino);
vorrebbe che (il titolo) fosse Asinaria, se lo permettete.
C’è grazia e gioco in questa commedia,
è uno spettacolo che fa ridere. Concedetemi benevolmente la vostra attenzione,
affinché Marte vi protegga come ugualmente in altre circostanze.

Da Pseudolus, vv. 401-405

PSEUDOLUS:
Sed quasi poeta, tabulas cum cepit sibi
quaerit quod nusquamst gentium, reperit tamen,
facit illud veri simile, quod mendacium est,
nunc ego poeta fiam: viginti minas,
quae nusquam nunc sunt gentium, inveniam tamen.

Ma come il poeta, quando ha preso con sé le tavolette,
cerca ciò che non esiste in nessun luogo tra le genti, e tuttavia lo trova,
e rende verosimile quel che è menzogna,
ora io diventerò poeta, e le venti mine,
che ora non esistono in nessuna parte tra le genti, io tuttavia le troverò.

ottobre 2, 2007

Vi presento Plauto

Filed under: latino,terza — prof @ 5:26 pm

Vi presento Plauto, poliedrico autore di commedie, partendo dalla sua fine: eccovi cosa dice di lui il suo epitafio riportatoci da Aulo Gellio attraverso Varrone… anzi, secondo le nostre fonti, questi versi esametri sono opera dello stesso Plauto; ipotesi simpaticamente grottesca e ai limiti del credibile per un personaggio come il nostro, ma non convince per nulla i critici.

Postquam est mortem aptus Plautus, Comoedia luget,
Scaena est deserta, dein Risus Ludus Iocusque
et Numeri innumeri simul omnes conlacrimarunt.

Dopo che Plauto s’è “attaccato” alla morte, la Commedia piange,
la Scena è abbandonata, e Riso e Gioco e Scherzo
e i Ritmi senza fine si sono messi insieme a lacrimare.

settembre 25, 2007

Il latino degli italiani

Filed under: latino,terza — prof @ 1:26 pm

Leggi il seguente testo (clicca su continua…). In che lingua è scritto? Ti sembrerà ovvio rispondere “in italiano”… ma una lettura più attenta ti rivelerà una realtà diversa dall’apparenza…
Nel brano infatti sono presenti più di 30 termini in latino più o meno inconsapevolmente usati in italiano. Rileggi con più attenzione, facendo riferimento al lessico latino che padroneggi o affidandoti al vocabolario e… buona caccia!
(more…)

Blog su WordPress.com.